Feed RSS

Black Sabbath

Inserito il

A cura di Mr. B

 

Black Sabbath

BLACK SABBATH

John Michael “Ozzy” Osbourne (3 dicembre 1948): voce

Frank Anthony “Tony” Iommi (19 febbraio 1948): chitarra

Terence “Geezer” Butler (17 luglio 1949): basso

William “Bill” Ward (5 maggio 1948): batteria

Ronnie James Dio (Ronald Padovano) (10 luglio 1942 – 16 maggio 2010): voce


Nascono nel 1967, con il nome di Earth, a Birmingham. Forse nemmeno loro avevano il benché minimo presentimento del ruolo che avrebbero occupato all’interno della scena rock mondiale. Inizialmente l’intento era quello di esplorare il blues dei Cream, ma di fatto i riff prodotti da Iommi e Butler, affiancati dal canto particolare di Osbourne e sostenuti dalla ritmica di Bill Ward diventano il prototipo dell’heavy. I testi esplorano tematiche universali e saranno ripresi da ogni gruppo che si dedicherà a questo tipo di musica. L’esordio è strettamente dark, ma il suono diventa via via più ricco di pathos, almeno sino a che l’equilibrio dei quattro rimane intatto. Problemi fra il management e i membri stessi si ripercuotono su SABOTAGE, primo capitolo interlocutorio. La fase “calante” del gruppo inizia da qui. Poco dopo arrivano TECHNICAL ECSTASY e NEVER SAY DIE che non si collocano là dove i primi dischi avevano portato il Sabba. Fuori Ozzy, viene reclutato Ronnie James Dio e la proposta musicale si fa più spessa, epica. HEAVEN AND HELL stupisce per la qualità delle composizioni e per il talento ritrovato. Bissato da THE MOB RULES, dopo nuovi cambi di line up, prende sopravvento l’ego: Iommi e Dio diventano due galli nel medesimo pollaio e il risultato è LIVE EVIL, primo vero disco dal vivo del gruppo e pomo della discordia. Dio esce dalla formazione, viene reclutato Ian Gillan e ripreso Bill Ward: BORN AGAIN è il risultato, rivalutato in un secondo momento dai fan della band (ovviamente i nostalgici continuano ancora oggi a dire che non esistono i Black Sabbath senza Ozzy). Dopo le ripetute accuse rivolte dagli estimatori alla band, i Sabbath si riprendono con SEVENTH STAR, un disco che racchiude in sé grandi episodi ma che risente dello stato fisico in cui versa Glenn Hughes, preda dell’alcol e delle droghe. Il tour di supporto vede dietro al microfono Ray Gillen, ma non c’è più magia; almeno sino a quando Tony Martin non si fa carico delle parti vocali: esce allora una trilogia di tutto rispetto con THE ETERNAL IDOL e TYR da considerare dischi epici e maestosi. Poi un nuovo periodo di crisi con CROSS PURPOSES, sempre con Martin e il rientro in formazione di Ronnie James Dio. Il 1997 è l’anno della reunion con la formazione originale, forse oggi incapace di riscrivere brani come negli anni Settanta, ma ancora valida sui palchi di tutto il mondo con una serie di concerti e l’impegno all’avanguardia dell’Ozz Fest. Tra nostalgia e carissima, funziona soprattutto la prima, ma le schiere di emuli (chi ha detto lo stoner?) impazzano sulle note di Paranoid e continuano la celebrazione di un mito ormai giunto alla terza generazione.

Nell’agosto del 2011 il chitarrista dei Black Sabbath, Tony Iommi, ha confermato al Birmingham Mail che la line-up originale del gruppo si è riunita e stava attualmente provando per un tour e un nuovo album in studio. Iommi e Ozzy Osbourne hanno composto nuovo materiale a giugno e contavano di pubblicare il disco per l’anno successivo. «Non vediamo l’ora e penso che ciò che stiamo preparando sia davvero valido» ha dichiarato Iommi; «è un ritorno alle origini». Successivamente però, sul suo sito, lo stesso Iommi aveva smentito di avere reso queste dichiarazioni, dicendosi dispiaciuto per un caso di cattiva informazione giornalistica nato da alcune sue affermazioni decontestualizzate e distorte. L’11 novembre successivo, durante una conferenza stampa convocata al Whisky a Go Go di West Hollywood, la band comunicava la volontà di riunirsi con la formazione originale in vista del 2012 per un tour mondiale e l’incisione di un album, il primo con Osbourne alla voce dopo 33 anni, pubblicato a distanza di 18 anni dall’ultimo album FORBIDDEN (1995), con Tony Martin alla voce. Per quanto riguarda il tour, la band ha intrapreso alcuni concerti tra i mesi di maggio e giugno del 2012. Il 3 febbraio 2012 Bill Ward si è separato dal gruppo. Il 17 febbraio 2012 i Black Sabbath dovettero annullare le date del tour europeo a causa di un linfoma precedentemente diagnosticato a Tony Iommi. I Black Sabbath terranno comunque tre concerti, tra i quali l’esibizione al Download Festival il 10 giugno. Al posto di Ward dietro le pelli si è seduto l’attuale batterista della band di Ozzy, Tommy Clufetos. Per non deludere i fan Ozzy Osbourne si esibirà nelle date precedentemente confermate con il nome di “Ozzy and Friends” seguito da vari ospiti quali ad esempio Geezer Butler, Zakk Wylde e Slash. Nessun cambiamento fu riportato per le registrazioni del nuovo album, che continuavano senza problemi. Il 13 gennaio 2013, tramite il profilo Twitter ufficiale della band, viene annunciato 13, il diciannovesimo album discografico del gruppo, pubblicato a giugno dello stesso anno.

Il 30 settembre 2015 la band annuncia il suo tour mondiale d’addio “The End” con Ozzy Osbourne, Tony Iommi e Geezer Butler in formazione. Il tour non vede la partecipazione di Bill Ward e la batteria è suonata da Tommy Clufetos. Il tour ha avuto inizio il 20 gennaio 2016 e ha visto come unica tappa italiana l’Arena di Verona il 13 giugno 2016. In coincidenza della data di inizio del tour viene pubblicato un album dal titolo The End, venduto solamente ai concerti tenuti dal gruppo. Il 4 febbraio 2017 hanno tenuto l’ultimo concerto nella città natale dei membri fondatori del gruppo (escluso il batterista Bill Ward) e dove si formarono quasi cinquant’anni prima nel 1968 alla Genting Arena di Birmingham.

1970: Registrato in due giorni con appena 600 sterline, BLACK SABBATH (n.8 GB e n.23 USA) esce venerdì 13 (!) febbraio e inaugura un trend confermato dalle uscite seguenti: la critica lo stronca, il pubblico lo accoglie con entusiasmo che rasenterà presto l’idolatria. Il disco definisce già perfettamente i canoni dello stile Black Sabbath ma qualitativamente cede qualche punto al suo successore PARANOID (n.1 GB e n.12 USA), che contiene i classici come il brano che lo intitola, War Pigs e Iron Man.

1971: La popolarità dei Sabbath, costantemente incrementata da concerti truculenti e ricorrenti accuse di satanismo, è tale che negli Stati Uniti MASTER OF REALITY (n.5 GB e n.8 USA) è disco d’oro solo in forza delle prenotazioni.

1980-1981: La prima prova della nuova formazione, comprendente anche il tastierista Geoff Nicholls, è HEAVEN AND HELL (n.9 GB e n.28 USA), che per energia regge il confronto con le nuove leve dell’heavy metal inglese quali Iron Maiden e Saxon. La forma del gruppo appare smagliante anche in MOB RULES (n.12 GB e n.29 USA), inciso con il batterista americano Vinnie Appice (fratello del più noto Carmine).

1989-1990: Con formazione a tre (Iommi, Martin e il batterista Cozy Powell, ex Rainbow e ELP) vede la luce HEADLESS CROSS, il lavoro più convincente dai tempi di HEAVEN AND HELL. In estate il gruppo si stabilizza con l’arrivo del bassista Neil Murray e confeziona TYR (n.24 GB), naturale evoluzione del precedente.

1996-1998: Smentendo ogni precedente promessa, la formazione originale si riunisce dopo interminabili trattative e polemiche. Il tour mondiale, nonostante l’abbandono per alcolismo di Bill Ward (sostituito dal solito Vinnie Appice), è un trionfo, come testimoniato dal doppio REUNION (n.9 USA) che ripropone i classici del primo periodo più due nuovi brani in studio.
DISCOGRAFIA:

  • Black Sabbath (Vertigo 1970)
  • Paranoid (Vertigo 1970)
  • Master Of Reality (Vertigo 1971)
  • Volume 4 (Vertigo 1972)
  • Sabbath Bloody Sabbath (Vertigo 1973)
  • Sabotage (Vertigo 1975)
  • Technical Ecstasy (Vertigo 1976)
  • Never Say Die (Vertigo 1978)
  • Heaven And Hell (Vertigo 1980)
  • Live At Last (Nems 1980) live
  • Mob Rules (Vertigo 1981)
  • Live Evil (Vertigo 1982) live
  • Born Again (Vertigo 1983)
  • Seventh Star (Vertigo 1986)
  • Eternal Idol (Vertigo 1988)
  • Headless Cross (IRS 1989)
  • Tyr (IRS 1990)
  • Dehumanizer (IRS 1992)
  • Cross Purposes (IRS 1994)
  • Forbidden (IRS 1995)
  • Reunion (Epic 1998) live
  • Past Lives (Sanctuary 2002) live
  • 13 (Vertigo 2013)
  • The End (BS 2016) EP live

Fonti:

  • Metallus: Il Libro Dell’ Heavy Metal (Giunti)
  • Grande Enciclopedia ROCK (Giunti)
  • Wikipedia.org
Annunci

Informazioni su Antisopore

Antisopore è un'Associazione di Promozione Sociale nata nell'ottobre del 2009, ha sede e patrocinio nel comune di Paderno, svolge le proprie attività nel campo dell’arte e della cultura ed opera sul territorio della Brianza fra Lecco, Bergamo e Milano.

»

  1. Il disco del 1990 non si chiama “Try”, si chiama “Tyr”

    Rispondi

Rispondi a Antisopore Annulla risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: