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Led Zeppelin

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A cura di Roberto B

Led Zeppelin

Senza ombra di dubbio è la band che ha saccheggiato il blues, lo ha fatto proprio e lo ha riproposto a un vastissimo pubblico aggiungendovi elettricità e pathos: questi i Led Zeppelin, mossi dall’estro di Jimmy Page, portati in territori mai esplorati dalle rItmiche di John Bonham, contraddistinti dagli scandali e dagli scoop tipici della vita delle rockstar. Una discografia eccellente, pochissime concessioni al singolo da classifica, tempi dilatati tra un album e l’altro, ermetismo e simbolismo a caratterizzare la parabola artistica del gruppo, conclusasi nel 1980 a causa della discussa morte del batterista. Anime fondatrici di un modo di intendere l’heavy metal, promotori in uno stile diverso nello scrivere canzoni, artisti creativamente formidabili, i quattro inglesi sono riusciti a non lasciar spegnere il fuoco che ancora oggi divampa nei solchi che generazioni di metallari hanno ascoltato – anche se, diciamolo francamente, heavy metal i Led Zeppelin non lo sono mai stati.

1969: LED ZEPPELIN (n.6 GB e n.10 USA) riscuote subito l’incondizionato appoggio del grande pubblico rock. Con un aggressivo blues elettrico di grande potenziale e gli splendidi duetti tra la voce di Plant e la magnifica chitarra di Page, gli Zeppelin colmano il vuoto lasciato dall’opera incompiuta dei Cream e si propongono come ponte ideale tra il beat blues dei ’60 e l’hard rock dei ’70. Brani come Dazed And Confuse, Comunicazione Breakdown, Babe I’m Gonna Leave You rimarranno a lungo tra i classici dell’epoca. Il successo è ancor più grande con LED ZEPPELIN II (n.1 GB e USA) grazie alla trascinante Whole Lotta Love. È l’inizio di una trionfale carriera che porterà altri sette album al n.1 e farà della band una delle più grandi leggende della musica giovane.

1970: Per riposarsi dalle fatiche dell’ultimo tour, i quattro si trasferiscono in uno sperduto cottage di Bron-Y-Aur, Galles, a lavorare al LED ZEPPELIN III, che offre inedite sonorità acustiche e hard folk, illuminate da capolavori come Gallows Pole, That’s The Way, Tangerine, Hats Off (omaggio al solitario folksinger Roy Harper) e soprattutto dallo splendido blues Since I’ve Been Loving You.

1971: Il successo è sostenuto da leggendarie tournées che fanno il tutto esaurito un po’ dovunque, in una vertiginosa crescita di popolarità che li porterà a essere la migliore live band di tutto il rock. Il 3 luglio passano anche per il Vigorelli di Milano, dove va in scena uno dei grandi disordini rock di quegli anni. Se lo stile ha perso di vista le radici blues, ha tuttavia guadagnato enormemente in forza e spettacolarità, senza rinnegare il gusto per la melodia. LED ZEPPELIN IV segna il momento di massima gloria del gruppo, che non ha neppure bisogno di mettere il proprio nome in copertina per vendere undici milioni di copie: in quel “monolito del rock” (come lo definirà la stampa) spiccano però gli aspetti più morbidi, come Battle Of Evermore (con la voce di Sandy Denny) e Going To California, soprattutto Stairway To Heaven, non solo un epica ballata hard folk di straordinaria suggestione ma uno dei pezzi più famosi di tutto il rock.

1980: Il 25 settembre John Bonham viene trovato morto nel suo letto per soffocamento dopo una serata di abusi alcolici. Il 4 dicembre i compagni annunciano la separazione. Jones si ritira in studio a fare il produttore, Page sceglie una carriera di bassissimo profilo, Plant riscopre invece una propria dignità artistica testimoniata da ottimi dischi.

DISCOGRAFIA:

  • Led Zeppelin (Atlantic 1969)

  • Led Zeppelin II (Atlantic 1969)

  • Led Zeppelin III (Atlantic 1970)

  • Led Zeppelin IV (Atlantic 1971)

  • Houses Of The Holy (Atlantic 1973)

  • Physical Graffiti (Swan Song 1975 2LP)

  • Presence (Swan Song 1976)

  • The Song Remains The Same (Swan Song 1976 2LP) live

  • In Through The Outdoor (Swan Song 1979)

  • Coda (Swan Song 1982)

CURIOSITÀ:

Il nome Led Zeppelin fu suggerito a Jimmy Page e Robert Plant dal bassista e dal batterista degli Who, in origine era Lead Zeppelin perché doveva dare l’impressione di un aerostato di piombo che si libera nell’aria (Lead vuol dire piombo), in seguito però per questioni di pronuncia il nome fu mutato in Led Zeppelin.

CODA in linguaggio musicale vuol dire FINE, infatti il gruppo si sciolse lanciando un chiaro messaggio a tutti i suoi fans: “In 4 abbiamo iniziato e senza John non è più possibile andare avanti!” e dopo due anni, per non venir meno all’accordo con l’Atlantic, alla quale avevano promesso 9 album, pubblicarono questa “raccolta” di inediti.

La copertina di Led Zeppelin IV ha un preciso significato: il Vecchio con la fascina sulle spalle sta a rappresentare la natura e lo squarcio nel “muro” seguito dagli edifici (presente sul retro) simboleggia lo squallore dei sobborghi e l’inquinamento che rovinano la natura.

A proposito della copertina di Led Zeppelin III: non so se avete notato che ci sono dei “Buchi” a forma di cerchio nella copertina. Nel CD rimasterizzato sono pieni ma nella copertina del Disco sono neri, dovete sapere che nelle prime edizioni di Led III all’interno della copertina si trovava un disco (di carta) con delle immagini raffigurate sopra, facendolo girare le figure riempivano i “Buchi” con varie foto.

Sapevate perché uno dei soprannomi di Jimmy è Led Wallet? Perchè nonostante le camionate di soldi che gli arrivarono dopo il successo coi Led mantenne intatta la sua avarizia!! (Wallet in inglese vuol dire Portafoglio)!!

Riguardo a “Black Country Woman”: “Black Country” è la zona industriale dello Staffordshire


Fonti

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Informazioni su Antisopore

Antisopore è un'Associazione di Promozione Sociale nata nell'ottobre del 2009, ha sede e patrocinio nel comune di Paderno, svolge le proprie attività nel campo dell’arte e della cultura ed opera sul territorio della Brianza fra Lecco, Bergamo e Milano.

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